
MAI nella storia della Formula 1 si era visto un finale così incredibile.
Lewis Hamilton è campione del mondo. Felipe Massa conquista la vittoria davanti ai suoi tifosi precedendo Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.
L'inglese della McLaren conquista il quinto posto, l'ultimo disponibile che poteva regalargli il suo primo titolo iridato.
Ma andiamo con ordine.
A pochi istanti dalla partenza una "secchiata" d'acqua di quattro minuti che costrigne i piloti a partire con gomme intermedie.
Al via Massa, Trulli, Raikkonen e Hamilton mantengono le loro rispettive posizioni in griglia, ma nelle retrovie che la gara s'infiamma.
Rosberg tampona Coulthard che finisce addosso a Nakajima, le due Williams riprendono lentamente, mentre lo scozzese conclude malinconicamente alla seconda curva la sua carriera in Formula 1: David ci mancherai.
La safety-car congela così la gara per tre-quattro giri, per poi tornare ai box seguita praticamente subito dai piloti, che si fermano a cambiare le gomme e a rimettere quelle da asciutto.
Vettel si ritrova secondo ma la sua strategia è su tre soste, una in più di tutti gli altri.
Si arriva a meno di dieci giri dalla fine senza particolari colpi di scena: Massa è davanti ad Alonso, Raikkonen, Hamilton e Vettel.
Ma il meteo vuole ancora essere protagonista di questa stagione.
A circa cinque giri dal termine del mondiale si rimette a piovere, prima in modo leggero poi in modo torrenziale.
Tutti si fermano a cambiare le gomme tranne i due piloti della Toyota, Glock e Trulli che provano l'azzardo per guadagnare posizioni perse dai piloti fermi ai box.
All'inizio dell'ultimo giro Glock è quarto davanti a Vettel che ha appena superato Hamilton, in difficoltà con la sua McLaren settata da asciutto.
L'incubo per il pilota britannico sembra concretizzarsi, a quattro kilometri dalla fine della stagione la matematica dice Massa campione del Mondo.
L'ultimo giro è da cardiopalmo.
La regia internazionale vola veloce tra la camera car di Lewis, lo sguardo commovente della sua fidanzata ai box, e la gioia repressa a stenti dei famigliari di Massa.
Felipe taglia il traguardo e i tifosi s'infiammano, incredibile.
Hamilton è quasi al termine del giro e Vettel è inattaccabile con un margine di circa otto decimi, guadagnati anche grazie ai doppiati che si sono presentati proprio nell'ultima tornata.
Doppiati?Forse non proprio tutti...in mezzo a questo gruppetto pochi si accorgono che c'è anche un pilota in difficoltà: Glock!!
Il tedesco non riesce più a stare in strada e brucia il vantaggio di 12 secondi su Hamilton, che lo supera all'ultima curva dell'ultimo giro dell'ultimo appuntamento stagionale.
Hamilton giunge al traguardo quinto e si porta a casa il titolo mondiale, il primo della sua carriera al secondo anno in Formula 1 e a soli 23 anni, 9 mesi e 26 giorni è il più giovane iridato della storia.
Al termine della gara esplode la gioia nei box della McLaren e piomba la disperazione in quello di Massa che si stava già scatenando nell'esultanza più bella.
Massa ha fatto obbiettivamente una delle gare migliori della sua vita e non meritava una beffa del genere, d'altra parte Hamilton senza la penalizzazione di Spa sarebbe già stato campione con una gara d'anticipo.
Stati d'animo quindi esattamente ribaltati rispetto all'anno scorso in McLaren e Ferrari: allora Raikkonen aveva chiuso con un punto su Hamilton, quest'anno Hamilton si è ripreso la sua personale vendetta con un punto su Massa.
La Ferrari si può consolare con il titolo costruttori, l'ottavo in dieci anni.
Alonso chiude con un'altra gara da incorniciare, così come Vettel, quarto alla fine con una sosta in più degli altri.
Raikkonen, terzo, ha fatto quello che doveva mentre l'azzardo di Glock gli è valso solo a strappare la sesta posizione a Heikki Kovalainen.
Robert Kubica, undicesimo al traguardo, chiude alla pari con Raikkonen al terzo posto della classifica piloti ma con una vittoria in meno.
Siamo ai saluti dunque, vi ringrazio per averci seguiti ed aver condiviso con noi gioie e dolori che questo campionato ha saputo regalarci.
La mia telecronaca finisce qui, congratulandomi con il nuovo campione del Mondo piloti: Lewis Hamilton, e con i campioni del mondo costruttori, i nostri connazionali della Ferrari. Ottimo lavoro, tutti.
Ancora grazie a tutti voi dal vostro Stefano Farronato. Linea alla regia!
lunedì 3 novembre 2008
Formula 1, Gran Premio del Brasile: Gara
sabato 1 novembre 2008
Formula 1, Gran Premio del Brasile: Qualifiche
Felipe Massa segna il miglior tempo nella ultima sessione di qualifiche dell'anno sul circuito di Interlagos, in Brasile.
Secondo tempo per un sorprendente Jarno Trulli, seguito dalla Ferrari di Kimi Raikkonen. Hamilton, più conservativo, partirà dalla quarta piazza.
Felipe Massa fa il bello e il cattivo tempo in casa propria.
Dopo l'inizio incoraggiante nelle prove libere di ieri, il brasiliano si esalta nel circuito che a lui è più caro centrando una pole position che riaccende le speranze di titolo in casa Ferrari.
Massa partirà dunque dalla prima posizione domenica, con al suo fianco il nostro Jarno Trulli, strepitoso con la sua Toyota, veloce ed affidabile nella due giorni di prove e qualifiche.
Terzi tempo per il compagno di box di Felipe, Kimi Raikkonen, che si "rassegna" nel proteggere le spalle del collega dall'assalto, alquanto improbabile,di Lewis Hamilton, che partirà dalla quarta posizione.
Kovalainen, decisamente sottotono nelle libere del venerdì, si schiera in terza fila in "scomoda" compagnia di Fernando Alonso che dopo le ottime prove libere non riesce ad andare oltre il sesto posto, proprio agli scarichi di Hamilton, suo dichiarato rivale.
Vettel si riconferma conquistando il settimo tempo, con Heidfeld, Bourdais e Glock a chiudere i primi dieci.
Deludente, invece, Robert Kubica, superata per un soffio la Q1, viene malinconicamente eliminato nel Q2 con tempi decisamente alti per il pilota che vuole giocare il ruolo di terzo incomodo nel Mondiale.
Hamilton arriva qui in brasile, ricordiamolo, con sette punti di vantaggio su Massa alla vigilia dell'ultimo appuntamento della stagione: gli basta un quinto posto per conquistare il titolo, quarto posto che certo non lo impensierisce, ma dovrà impegnarsi per non regalare troppi punti al diretto rivale.
D'altro canto la Ferrari è invece ormai certa del suo mondiale costruttori, con Massa davanti a tutti e il finlandese a coprirgli le spalle non dovrebbe essere un grosso problema per la casa di Maranello conquistare il titolo.
Solo domani sera sapremo dunque come si concluderà questa splendida stagione, che in ogni caso si è dimostrata emozionante e tirata come la precedente, questo sport sta tornando dopo l'era Schumacher (permettetemelo...) ai tempi d'oro dei mondiali decisi all'ultima curva.
Che sia Hamilton o Massa: grazie ragazzi, ci avete regalato un 2008 sulle quattro ruote davvero fantastico. E ora parli la pista.
domenica 19 ottobre 2008
Formula 1, Gran Premio della Cina: Gara
L'inglese trionfa nel Gran Premio della Cina davanti alle Ferrari di Massa e Raikkonen e aumenta il vantaggio a 7 punti nel mondiale piloti, gara perfetta per Hamilton che dopo la pole di ieri porta a casa vittoria e giro veloce, hat-trick come direbbero i suoi connazionali: Perfetto.
Stavolta il ragazzino non perde la testa: Lewis Hamilton azzecca la partenza e la gara dei suoi sogni.
L'inglese trionfando nel Gran Premio cinese davanti alle Ferrari ed esattamente come l'anno scorso arriva all'ultima gara, il Gran Premio del Brasile, con un vantaggio di 7 punti sul brasiliano Massa.
Ma qualcosa è cambiato, la situazione psicologica quest'anno è ben diversa, Hamilton ha cancellato le sue paure e quando dodici mesi fa a Shanghai si insabbiava nella corsia dei box portando il preludio di un disastro per il pilota argentato, oggi ha vinto e oltretutto in una maniera che non ammette discussione. E salutando la cina e quella sabbia maledetta come solo un campione sa fare.
Hamilton, scatta subito in testa e va immediatamente in fuga a suon di giri record, il più veloce dei quali, il 13°, gli vale il secondo "hat-trick" della carriera e prendendosi la quinta vittoria stagionale, la nona in Formula 1, con quasi 15 secondi su Massa.
Il brasiliano, in grande difficoltà con le gomme morbide nelle prime fasi di gara, malgrado fosse partito più leggero di Raikkonen, ha perso nettamente dal finlandese fino ad accumulare un distacco di 8 secondi, solo dopo il secondo pit-stop Kimi, si fa prima raggiungere e poi superare a 7 giri dalla bandiera a scacchi, in modo tale da far guadagnare due punti in più a Felipe, comportamento che probabilmente andrà sotto esame dei commissari visto che la diretta rivale BMW, per non incorrere in problemi di regolamento non ha imposto l'analoga manovra ad Heidfeld a vantaggio di Kubica, la FIA parla chiaro ma si sà, la chiarezza in questi casi è troppo interpretabile e relativa.
La Ferrari in ogni caso vede diminuire ancora le speranze di vincere il mondiale piloti, situazione opposta ma nella classifica costruttori nei confronti della McLaren arrivando a 11 lunghezze di margine a "causa" di Heikki Kovalainen, che dopo aver scavalcato Fernando Alonso in partenza ed essersi fatto risuperare, a circa metà gara ha dovuto effettuare una sosta anticipata visto che la sua gomma anteriore destra si affloscia lontano dai box per poi a sei giri dalla fine, quando era ormai precipitato nelle retrovie, si è ritirato.
L'inconveniente a Kovalainen ha fatto suonare il campanello d'allarme in casa McLaren per la vettura di Hamilton, ma l'inglese nell'ultimo stint con le gomme morbide non ha avuto nessun problema a gestire la vettura.
Ancora una volta strepitoso Fernando Alonso. Lo spagnolo stavolta non ha potuto fare meglio del quarto posto, ma star dietro e tenere i tempi di auto nettamente superiori non è cosa da tutti.
Buon risultato anche Nick Heidfeld, quinto davanti al compagno di squadra Robert Kubica che fa uscire definitivamente dalla lotta per il titolo mondiale il polacco che cade con l'onore delle armi: partito undicesimo ha subito guadagnato tre posizioni in partenza e poi ha fatto la solita gara impeccabile pur ammettendo di essere in netta difficoltà con l'assetto della vettura per tutto il weekend.
A chiudere la zona punti Timo Glock, settimo, e un sempre più convincente Nelsinho Piquet, ottavo davanti a un Vettel leggermente sotto le aspettative.
Il Mondiale anche quest'anno si deciderà a Interlagos, in Brasile, con le tribune tutte per Felipe Massa.
A Lewis Hamilton, dall'alto dei suoi 94 punti, basterà classificarsi tra i primi cinque posti per mettere le mani sul mondiale, e con un Hamilton così...manca proprio solo la firma su questo titolo!
sabato 18 ottobre 2008
Formula 1, Gran Premio della Cina: Qualifiche
Come al Fuji l'inglese della McLaren conquista la pole position del Gran Premio della Cina sul circuito di Shanghai e come in Giappone a partire al suo fianco in prima fila sarà Kimi Raikkonen.
Hamilton ha strappato un 1'36"303, tempo gli regala la settima pole stagionale e alla tredicesima della carriera, 1'36"645 quello del finlandese, oltre tre decimi di distacco e a detta dei suoi tecnici, non è attribuibile solamente ai carichi di carburante.
In seconda fila partirà il diretto rivale di Hamilton per il titolo, Felipe Massa, staccato di 586 millesimi dall'inglese. In quarta posizione ci sarà Fernando Alonso, che si è dichiarato disponibile ad aiutante Massa e la Ferrari per strappare il titolo ad Hamilton.
Fernando, con la sua Renault a 626 millesimi da Hamilton, precede per soli 3 millesimi la seconda McLaren, quella di Heikki Kovalainen.
Sesto avrebbe dovuto partire Mark Webber con la Red Bull ma l'australiano ha rotto il motore nelle prove libere del mattino e ha dovuto sostituirlo, pertanto verrà penalizzato di dieci posizioni al via.
Sesto è così Heidfeld ma anche su di lui c'è l'incognita di una possibile penalizzazione di cinque posizioni per aver ostacolato David Coulthard nel finire della prima sessione di qualifiche.
Settimo Sebastian Vettel davanti a Trulli, Bourdais e Nelsinho Piquet.
Il terzo pretendente al mondiale piloti, Robert Kubica, è solamente undicesimo a causa delle difficoltà di settare nel modo ottimale la sua BMW, ritrovandosi così costretto a una dura rimonta.
Domani Hamilton, se riuscirà a mantenere i nervi saldi, potrà incrementare il suo distacco su Massa e soprattutto su Kubica, e nel caso vincesse e il ferrarista arrivasse quinto, persino laurearsi campione del Mondo con una gara d'anticipo.
Ma ovviamente nulla è scontato, le previsioni portamo pioggia a circa metà della gara di domani e magari le carte in tavola saranno rimescolate ancora una volta.
Appuntamento alle nove ora italiana, con Hamilton che si giocherà la prima "mach-ball" e Massa che farà di tutto per mantenere vivo il suo sogno mondiale.
domenica 12 ottobre 2008
Formula 1, Gran premio del Giappone: Gara
Fernando Alonso su Renault vince il gran premio del Giappone, bissando il successo di Singapore. Secondo Kubica su Bmw, terza la Ferrari di Raikkonen. Massa si sbarazza di Hamilton tagliando la curva 10 e colpendolo: il mondiale è ancora in bilico.
Partenza caotica quella che si è vista stamani alle 6.30 ora italiana ai piedi del monte Fuji, al via Raikkonen brucia Hamilton nello scatto ma l'inglese replicato alla prima staccata ripassando il finlandese all’interno.
Raikkonen finisce largo e Kovalainen ne approfitta per inserirsi spingendolo verso l'esterno della pista rischiando tra l'altro di colpire la Ferrari di Massa, ma anche Hamilton finisce largo pochi metri più avanti perdendo alcune posizioni a vantaggio di Alonso, Kubica e, appunto, Kovalainen. Incidente nelle retrovie, tra Nakajima e Coulthard, la vettura dello scozzese dopo la prima staccata urta violentemente le bariere costringendolo al ritiro.
Il secondo colpo di scena si consuma pochi secondi più tardi, Hamilton, ritrovatosi agli scarichi di Massa, tenta il sorpasso poche centinaia di metri dopo la 100R, precisamente alla 10.
L'inglese riesce ad infilare in modo spettacolare il Ferrarista che però taglia la curva successiva e sperona l'avversario diretto al titolo che finisce in testacoda.
Hamilton è costretto ad aspettare il transito di tutte le vetture e ripartire in coda al plotone, e opta oltretutto per una sosta anticipata ai box per effettuare il primo rifornimento e controllare la vettura ai suoi meccanici. Nessun danno, se non una rabbia inaudita per la manovra "kamikaze" del brasiliano.
Dopo dodici giri in testa la situazione non è cambiata, con Kubica che riesce a tenere a bada Fernando Alonso. Nel corso della sedicesima tornata un guasto al propulsore costringe al ritiro Kovalainen che era terzo, ne approfitta Raikkonen che guadagna una posizione.
Primo pit stop dopo 17 giri per Kubica e Raikkonen, che verranno seguiti a breve da tutti i piloti, entrambi scelgono gli pneumatici a mescola dura. Hamilton entra ai box per scontare il drive trough che gli viene inflitto per aver danneggiato Raikkonen alla partenza (per poi scoprire che il "colpevole" effettivo era Kovalainen...mah...). Penalità anche per Massa, giustamente sanzionato per il contatto con il Britannico al primo giro.
A metà gara e` Alonso in testa, seguito da Kubica e Raikkonen. I protagonisti del mondiale invece si ritrovano in 13a e 14a posizione.
A venti giri dal termine anche dopo la seconda tornata di pit-stop, i distacchi restano quasi invariati.
Massa, inizia spingere in modo palese per recuperare secondi preziosi alle monoposto più lente.
Poche tornate pià tardi però il ferrarista non si accorge dell'uscita dalla corsia dei box della Toro Rosso di Bourdais e va a toccare sulla monoposto del francese finendo in testacoda.
In testa alla gara Alonso mantiene un buon margine su Kubica e Raikkonen che duellano per la seconda posizione e consentono a Piquet di raggiungerli, ma la sua Renaut non fa abbastanza per inpensierirli.
Fernando Alonso a cinque giri ha 11 secondi di vantaggio su Kubica, che ne ha a sua volta tre su Raikkonen.
Hamilton tira i remi in barca, e si assesta alla 12a posizione, nessun punto per lui.
Massa al contrario riesce a due giri dal termine a guadagnare l’ottava piazza che gli vale un punto iridato.
Non succede piu` nulla fino alla fine, Alonso bissa il successo di Singapore, dimostrandosi il pilota campione del mondo che abbiamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni.
Secondo posto per Kubica che si porta a 6 punti da Massa e 12 da Hamilton in ottica mondiale.La matematica non lo condanna, per il titolo ci sarebbe ancora.
In classifica generale resta in testa Hamilton con 84 punti, seguito da Massa a 78, a appunto Kubica a quota 72.
La Ferrari invece risorpassa la McLaren in classifica costruttori, 141 punti per la rossa di Maranello contro i 135 della scuderia inglese, con BMW a quota 128.
Finale con giallo in ogni caso, la federazione sta ancora indagando sul contatto tra Bourdais e Massa, e potrebbe penalizzare il pilota della Toro Rosso "regalando" un altro punto al brasiliano.
A fine gara sconcertante l'intervista di Massa che, parlando del contatto con il diretto rivale afferma di essere arrivato lungo assieme ad Hamilton, di essergli stato affiancato, e per non toccarlo avrebbe dovuto tagliare la curva e in fine non essere riuscito ad evitare il contatto.
Riguardando le immagini televisive la domanda sorge spontanea: Felipe, ma che gara hai visto??
Niente di quello che afferma corrisponde a ciò che si è verificato...mah!
Dichiarazione opposta per Lewis Hamilton, che pur essendo stato si incastrato replay televisivi, ma paragonati dallo stesso capo della McLaren "partenze già viste e mai sanzionate" fa mea-culpa sull'episodio incriminato ma sottolineando i "due pesi-due misure" adottati nelle penalizzazioni. Promette comunque ancora battaglia anche nel prossimo weekend.
Appuntamento tra 7 giorni dunque, sperando che il mondiale non finisca in una gara con autoscontri come oggi voleva chiaramente intendere Massa.
AGGIORNAMENTO: il "regalino", come da copione, c'è stato: Bourdais è stato penalizzato di 25 secondi per aver, a detta sua, praticamente difeso la posizione, Massa a -5 dal leader del mondiale. Linea alla regia.
sabato 11 ottobre 2008
Formula 1, Gran premio del Giappone: Qualifiche
L'inglese conquista una fondamentale pole position del GP del Giappone, terzultima prova stagionale davanti a Raikkonen e Kovalainen. Solo quinto Felipe Massa e per lui si fa maledettamente dura la rincorsa al mondiale piloti.
L'inglese, con la sua McLaren, ha beffato le due Ferrari di Kimi e Felipe all'ultimo tentativo utile, piazzandosi davanti a tutti con un 1.18.404, con dicra due decimi di vantaggio sul campione del Mondo in carica e quasi mezzo secondo più veloce di Massa (1:18.874), che partirà solo dalla terza fila.
Ci fa piacere rivedere così davanti il finlandese della Ferrari Kimi Raikkonen, che non riusciva a partire in prima fila dal Gran Premio di Francia.
Terzo il secondo pilota McLaren, Hiekki Kovalainen, a cui viene chiesto un utile gioco di squadra, coprendo il compagno di box dall'arrembaggio di Massa.
Conferme arrivano anche da casa Renault che con Fernando Alonso quarto continua il suo momento positivo in questo finale di stagione dopo la vittoria nell'ultimo gp a Singapore.
Quinto come già anticipato partirà Massa, sesta la Bmw di Robert Kubica e settimo il primo degli italiani:Jarno Trulli.
Ottava la Toyota di Timo Glock che nella Q1 aveva ottenuto il miglior tempo, confermando le buone prestazioni del venerdì. Sorpresa per il piazzamento della seconda BMW, Nick Heidfeld è stato infatti eliminato nella prima sessione e partirà sedicesimo.
Prestazione certamente che fa riflettere quella di Massa, che ha realizzato la sua peggior qualifica stagionale in un momento cruciale del campionato.
Hamilton invece potrebbe iniziare a fare un pò il "matematico", basterebbero 3 secondi posti all'inglese per laurearsi campione, ma si sà, non stiamo certo parlando con qualcuno a cui piace arrivare secondo.
Appuntamento alle 6.30 ora italiana, per quello che potrebbe essere il momento decisivo della stagione.