La "Super Olanda" di Marco Van Basten, così era stata ribattezzata, dopo le prime tre partite: un 3-0 secco ai Campioni del Mondo, una cavalcata incredibile (4-1) sui francesi e un 2-0 con tanto di riserve in campo ad una Romania che regala la qualificazione agli azzurri. Ma ieri poco e niente si è visto di quella squadra che era già data per probabile vincitrice di questo Europeo. Ed ecco allora tutto ciò che non ti aspetti, un 3-1 che ha dell'incredibile, un tecnico Olandese che elimina la sua nazione, una Russia che si ritrova in semifinale e si prende il lusso di guardarsi in TV la partita tra Italia-Spagna, senza timori, perché è la Russia vista ieri sera a far paura e non altri.
Si parte, e nei primi 45 minuti è la Russia a fare la partita, l'Olanda non riesce a sviluppare il suo gioco. La difesa oranje inizia a mostrare quelle poche incertezze viste già nelle prime tre partite, dietro Van Nilstelrooy (l'unico a rendersi pericoloso) il tridente Van der Vaart, Kuyt e Snejider non vengono ben supportati da De jong e Engelaar. Così a fine primo tempo, l'Olanda è fortunata a trovarsi ancora sullo 0 a 0. Il secondo tempo inizia con un cambio, di Van Basten: fuori Kuyt, dentro Van Persie. Cambia poco, infatti è la Russia a sfiorare il vantaggio: con Arshavin su punizione. Poi arriva il meritato vantaggio russo: sinistro al volo di Pavlyuchenko su cross da sinistra di Semak: 1-0. Terzo gol del centravanti dello Spartak Mosca in questo Europeo: e dire che il titolare doveva essere Pogrebnyak!!!
La partita continua con l'Olanda che ora è costretta ad attaccare, ma il solo Snejider e Van Nilstelrooy non bastano. La manovra degli olandesi è molto disordinata, lasciano molti spazi, così la Russia può ripartire in contropiede, trovandosi più volte davanti a Van der Sar, ma sprecando anche facili occasioni per portarsi sul 2-0. Così all'86' la doccia fredda per la squadra di Hiddink, punizione di Snejider, colpo di testa in tuffo di Van Nilstelrooy: 1-1 e tempi supplementari.
La Russia non ci sta, così nei tempi supplementari legittimano quella che sarà una meritata qualificazione. La loro resistenza fisica e forza atletica prende il sopravvento sull'Olanda, che non riesce più a giocare, così dopo un palo e una traversa, la Russia passa: all'8' del secondo tempo supplementare esce male Van der Sar sul cross di Arshavin, stavolta Torbinskiy non sbaglia: 2-1. Poi il gioiello Arshavin chiude i conti lanciato addirittura da una rimessa laterale: di destro trova il 3-1.
Finisce così, dopo il Portogallo un altra pretendente al titolo esce dalla competizione. Una partita da dimenticare per Van Basten e i suoi, senza togliere nulla alla squadra Russa, ormai rivelazione dell'Europeo, guidata dallo " stratega" Hiddink, che fa paura e che può, a questo punto davvero sognare una incredibile alla finale.
domenica 22 giugno 2008
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