La Francia sorride alla Rossa, che porta a casa con Felipe Massa e Kimi Raikkonen la terza doppietta stagionale.Gara non avara di emozioni quella di oggi (ieri ndr.) con si i ferraristi al comando dalla prima all’ultima curva, ma con Raikkonen che si ritrova in bilico tra il ritiro e l’impresa a causa di uno scarico “penzolante” nel suo retrotreno.
Corsa in salita per il finlandese che è costretto, appunto, prima a cedere la prima posizione al compagno di squadra dopo essere partito in pole, e poi sottoposto a continua pressione da parte di Jarno Trulli e un sorprendente Hekki Kovalainen, che dopo un’assurda penalizzazione per aver ostacolato (dove?) in qualifica Mark Webber si è ritrovato 10° al via, portando grazie ad una strategia azzeccata la sua McLaren al quarto posto.
A Raikkonen si stacca, verso la fine della corsa, definitivamente lo scarico ed è riuscito, come già citato, mantenere il secondo posto davanti a Jarno che torna sul podio dopo tre anni, ultimo piazzamento analogo in Spagna nel 2005.
Quinto posto per un comunque soddisfatto Robert Kubica, perde la testa del mondiale a favore di Massa, ma in ogni caso era prevedibile non rimanesse al comando a lungo.
Da sottolineare anche la prova di Nelson Piquet jr, che al penultimo giro a disposizione si toglie la soddisfazione di superare il proprio compagno e prima guida della Renaut Fernando Alonso, che gli regala il settimo posto finale.
Tornando ai big possiamo passare a Lewis Hamilton, che forse inizia a fare più di un pensierino sull’atteggiamento della federazione nei suoi confronti, e anche la McLaren e i suoi tifosi a questo punto potrebbero un po’ storcere il naso.
Ok, ci stava la penalizzazione per il tamponamento a Kimi, ma il drive-through che gli viene inflitto per un sorpasso un po’ “di peso” su Vettel che lo riporta in fondo al gruppo e ricordiamo la penalizzazione a mio parere ridicola a Kovalainen, portano la McLaren in zone della classifica che forse non merita…anzi… diciamo che delegittimerebbe una probabile vittoria del mondiale da parte della Ferrari che si ritroverebbe più favorita di quanto non lo sia già.
Per non parlare del fatto che infondo, una federazione non può prodigarsi per agevolare i sorpassi, e poi penalizzare piloti che danno così tanto spettacolo in pista. E' quantomeno un controsenso.
La prossima gara ci porterà nel cuore dell’Inghilterra, Silverstone, Gran Premio che racchiude in se la storia stessa della formula 1.
Al prossimo appuntamento dunque, tra 15 giorni per il Gran Premio di Gran Bretagna. Linea alla regia.
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