sabato 7 giugno 2008

Formula1: Si parte da qui!

Un cordiale saluto a tutti voi da Stefano Farronato, io , assieme a un mio collega che per motivi logistici non ha potuto intervenire a questa piccola presentazione ci occuperemo di questo angolo dedicato ai motori.

Il nostro obbiettivo sarà raccontare e commentare il fantastico mondo della Formula 1, in modo, come anticipava il mio collega Valentino, più imparziale possibile, cercando di trasmettere emozioni che forse questo sport nel corso degli anni ha un po’ perso…ma non certo dimenticato!

Ma passiamo ai fatti, infondo siamo tutti qui per questo no?

Iniziamo ricapitolando un po’ quanto è successo fin ora…

Il mondiale è iniziato il 16 Marzo a Melburne, dove si è imposto l’inglesino della McLaren, nonché vice campione del mondo Lewis Hamilton, su una vettura che sembrava incredibilmente perfetta, mentre i ferraristi Kimi Raikkonen e Felipe Massa sono stati costretti al ritiro da vari problemi meccanici che hanno portato ombre sull’affidabilità della macchina in un momento delicato per la scuderia del cavallino, nel primo anno di “rivoluzione vera” con Luca Baldisseri al vertice della Rossa.

Il compagno di squadra di Lewis invece, il finlandese Heikki Kovalainen è stato protagonista di una gara abbastanza buona, ma rovinata dall’ultima safety car che non gli ha concesso di piazzarsi subito dietro alla McLaren del suo compagno di box.

Si sbarca in Malesya, dove nel circuito di Sepang la Ferrari ha l’obbligo di riscattarsi dalla deludente prestazione australiana, e fin dal sabato si capisce che la musica è decisamente cambiata.

Le rosse partono in prima fila, e complice una (strana) penalizzazione alle frecce d’argento per aver ostacolato dei piloti in qualifica, hanno un discreto margine sulla concorrenza che lasciano tutti i pretesti a una gara “tranquilla” e scarna di particolari colpi di scena…
Almeno sulla carta,infatti Massa, nel tentativo di recuperare decimi preziosi sul Finlandese campione del mondo che gestiva senza particolari difficoltà la prima posizione, è autore di un errore che certo non siamo abituati a vedere su piloti di una certa esperienza come dovrebbe essere lui. Nella terza curva veloce del tracciato il retro della sua vettura perde aderenza, e la macchina finisce nella ghiaia portando al paulista ancora un segno “0” in classifica, mentre i suoi diretti avversari, avanzano nei tabelloni e aggiornano le classifiche a valori ora più coerenti con le forze in pista.

Massa non si fa prendere dal panico, e nella gara successiva, a casa degli Sceicchi del Bahrein a Sakhir, riesce a portare la sua Ferrari davanti a tutti regalando una splendida doppietta al team di Maranello assieme al campione del mondo.
La cosa si ripete anche in Spagna a posizioni invertite, gara che resterà impressa negli occhi dei tifosi per il terribile botto che ha visto come protagonista il pilota McLaren Heikki Kovalainen, finito addosso alle barriere alla velocità di 256km/h. Il findandese, riportando poche lesioni, ci ha fatto notare ancora una volta come la sicurezza in questo sport sia ormai a livelli ottimi, un incidente analogo nel ’99 aveva portato il pluricampione Michael Shumacher lontano dai circuiti per quasi 9 mesi.

La Ferrari ora c’è, ha la testa del mondiale piloti e un discreto margine anche in quello costruttori, mentre la seconda posizione di quest’ultimo è contesa tra la tedesca BMW, e la McLaren, che non sembra più in grado di portare attacchi decisi all’eccellente lavoro svolto dal cavallino.

Ma non è così. In Turchia,ad Istanbul, sul circuito che ha sempre visto Massa vincere negli ultimi due anni (e anche quest’anno non ci sono state eccezioni), si vede una McLaren diversa, certamente non a proprio agio su una pista dove le Frecce d’Argento non riescono a trovare una perfetta aderenza, ma che grazie a una strategia a 3 soste decisamente azzardata, ed un sorpasso che possiamo definire da manuale proprio su Massa (che in ogni caso, lo ricordiamo, vincerà la gara) l’inglese Lewis Hamilton riuscirà ad inserirsi tra le due Rosse, rosicchiando qualche punto a Raikkonen che è saldamente in prima posizione, mantenendosi in seconda posizione nella classifica piloti appaiato a pari punti con Felipe Massa.

La Formula 1 torna nel vecchio continente, e siamo alla gara che certamente è tra le più affascinanti del mondiale: GP di Monaco, Montecarlo.

E’ il primo anno che i piloti si ritrovano a correre tra le strade claustrofobiche del Principato senza il Traction-Control, dispositivo che ricordiamo, impediva il “pattinamento” degli pneumatici in accelerazione su vetture, che non dimentichiamo, montano motori da 800CV. Come se non bastasse, la pioggia è prevista per il weekend di gara,come perdersi una gara così emozionante?
La gara inizia con le vetture che “navigano” tra i tombini e gli yacht che contraddistinguono questo particolare circuito.
I piloti studiano la situazione, e scelte azzardate o eccessi di gas, compromettono la gara a parecchi Team, che si ritrovano subito a fare i conti con sostituzioni di musetti o gomme distrutte sui cordoli del circuito.
Ovviamente le Safety car si susseguono, la gara non porterà al traguardo più di una dozzina di macchine, e gli errori non sono certo solo dei piloti di coda, ma anche dei big, come ben può ricordare Hamilton (gomma distrutta al 5° giro), Massa (errore in frenata che gli è costato probabilmente la vittoria), e Raikkonen (peggior gara della stagione, parte male facendosi infilare dalla McLaren di Hamilton, sbaglia in fondo al rettilineo costringendolo a cambiare l’ala anteriore nel tentativo di recuperare una posizione su Kubica in uscita dai Box, e nel finale perde la vettura rovinando il “sogno” del primo piazzamento a punti di Sutil e della sua Force India, al debutto stagionale nel mondo dei motori).

La gara ha visto Trionfare Hamilton seguito da Kubica (pilota validissimo che riceverà sicuramente spazio in futuro su questa sezione motoristica), e da un deluso Massa.

La classifica ora dice: Hamilton 38, Raikkonen 35, Massa 34, Kubica 32.
Per i costruttori abbiamo: Ferrari 69, McLaren-Mercedes 53, BMW-Sauber 52.

E siamo arrivati ad oggi, a poche ore dal Gran Premio del Canada, dove a Montreal si disputa la settima gara di questo appassionante Mondiale. Nella passata stagione questa pista consacrò Hamilton con la sua prima vittoria in Formula 1, quest’anno avrà di nuovo le capacità di imporsi e non infrangere il suo sogno di diventare iridato addosso al leggendario “muro dei campioni” simbolo ormai storico di questo tracciato?

Appuntamento alla prossima puntata. Non mancheremo di aggiornarvi sulle sorti di questo primo appuntamento d’oltre oceano!

Per ora è tutto dal vostro Stefano Farronato, rimando la linea alla regia.

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