E' sempre un piacere commentare gare come quella di oggi, impossibile staccare lo sguardo dal televisore quando si è spettatori di gare come questa.Lewis Hamilton, "l'inglesino" di casa McLaren trionfa, e non solo, nel Gran Premio di casa in quel quel di Silverstone, umiliando la concorrenza con distacchi a dir poco imbarazzanti.Lewis, al suo terzo successo stagionale dopo Melbourne, Monte Carlo e appunto Silverstone, riesce ad agguantare con questa sua superba prestazione la testa del campionato, appaiando i due ferraristi a 48 punti.
Ma andiamo con ordine, una grande partenza vede l'inglese recuperare due posizioni al via e portarsi nei tubi di scarico del compagno di squadra Kovalainen, partito dalla pole position, per poi superarlo al quinto giro.
Inizia la sua sinfonia, nessuno riesce a tenere il suo ritmo, tranne il campione del Mondo Kimi Raikkonen che lo porta a tiro verso il 20° giro.
I due si fermano contemporaneamente ai box per la prima sosta, ed è qui che molto probabilmente si deciderà la gara per il finlandese che al contrario del rivale della McLaren, non cambia le gomme (intermedie) sperando che lo scroscio d'acqua finisca e lanciarlo verso una facile vittoria. Niente di più sbagliato.
La pioggia non smette, anzi, si scatena un vero e proprio acquazzone, e l'azzardo ferrari si rivela in tutta la sua tragica inutilità: Kimi prende cinque secondi al giro non riuscendo nemmeno a tener dietro vetture nettamente meno performanti ed è costretto ad un secondo pit-stop che gli comprometterà definitivamente ogni chance di vittoria, e addirittura di lottare per il podio.
Una passerella per Hamilton che nel bagnato si esalta fino al punto di doppiare tutti meno Heidfeld e Barrichello, che con un'azzardo rivelatosi decisivo, ovvero montando le gomme da bagnato "pesante", in una quindicina di giri con sorpassi mozzafiato riesce a raggiungere il podio che mancava dal 2005.
Gara da dimenticare invece per l'altro ferrarista, Felipe Massa. Sbaglia tutto quello che si può sbagliare, non si contano nemmeno più i testacoda che l'hanno visto partecipe portando alla luce ancora una volta, dopo il flop di Montecarlo, tutta la sua difficoltà nel guidare in condizioni di bagnato "estremo". Meritatamente ultimo e bocciato.
Kovalainen giunge quinto, limitando un pò gli errori in gara (per altro fatti e pagati un pò da tutti, con diverso "prezzo"), davanti al leone Fernando Alonso. Ritiro amaro invece per Kubica, forse l'unico che ha pagato un pò di più qualche sbavatura di troppo nella sua guida nell'acqua.
Hamilton vince e convince dunque, portando un bello schiaffo a chi lo dava per immaturo e incapace di portare avanti un top team come la McLaren.
Alla faccia dei giornalisti che l'hanno perseguitato per queste settimane dandolo per perso nello stress e incapace di gestire il suo giovane talento.
Ben tornato Lewis, ben tornata con i piedi per terra Ferrari, con questa classifica chi vuole vincere il mondiale dovrà fare i conti anche con l'inglese ora.
La cavalcata rossa verso il successo non è più scontata come due settimane fa.
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