
Inauguriamo oggi una nuova rubrica.
Il Punto sulla A ci vedrà impegnati nel trarre conclusioni dai match giocati nell'ultima giornata di campionato.
Iniziamo pertanto dalla 4^ Giornata di Campionato,svoltasi di Mercoledì sera,e durante la quale l'Inter ha ritrovato la testa solitaria della classifica.
LE SORPRESE
Atalanta e Lazio sono le due sorprese di questo avvio di campionato.Cinici i bergamaschi,spettacolari i biancocelesti.
La squadra atalantina,guidata da DelNeri si stà dimostrando abile a concretizzare le occasioni da gol che gli capitano e,diciamolo pure,un pò fortunata.
Contro il Cagliari il pareggio non sarebbe stato un risultato bugiardo,anzi.E la traversa colpita dai sardi nel finale ne è la dimostrazione.
Viceversa la Lazio prende a pallate la Fiorentina,segnando 3 gol in un quarto d'ora,ma sfiorandone almeno altri 3.Zarate è stato un innesto eccezionale,ma l'acquisto più importante è stata la conferma del tecnico Delio Rossi,capace di restituire entusiasmo ad un gruppo reduce da un'annata disastrosa.
I biancocelesti giocano un calcio rapido,con la palla a terra,e le qualità di Pandev e Zarate sono messe in risalto da questo tipo di gioco.
Tra le sorprese possiamo citare anche il Napoli,che guidato da Hamsik si appaia a pari punti con la Juventus in quarta posizione.
Lo sloveno si stà attestando come leader indiscusso della formazione partenopea,lodato da Reja e ricercato da mezza Europa,le sue qualità offensive ed il suo spiccato senso del gol lo hanno reso uno dei centrocampisti più interessanti del panorama giovanile.
UN CAMPIONATO VECCHIO STILE
Sembra di essere tornati ad una decina di anni fa,quando le provinciali,o cosiddette piccole,rendevano cara la pelle,la classifica era sempre molto compatta e i risultati erano davvero impronosticabili.
Rivedere in cima alla classifica squadre diverse dalle solite Inter,Juve,Milan e Roma,alla luce della grande qualità di queste quattro squadre vuol dire evidentemente una cosa sola.Il campionato italiano resta,checchè se ne dica,il più equilibrato di tutti,nonchè il più difficile.
LE GRANDI
Al via di questo campionato le squadre più quotate per la vittoria finale erano Inter,Juventus,Milan e Roma,con la Fiorentina a seguire.
Di queste,solo Nerazzurri e Bianconeri,eterni rivali,hanno finora confermato il loro livello.
La squadra di Mourinho è una squadra che crea poco e concede meno.Soffre tantissimo con le squadre che sanno difendersi bene,come il Lecce, ma è in grado di capitalizzare le poche occasioni da gol che capitano.Viceversa la Juventus crea tantissime occasioni da gol,ma segna molto meno.Solo 4 gol,uno a partita,in 4 incontri.Da quello che si vede,la squadra torinese potrebbe segnare almeno 2-3 gol a partita,ma al momento non è così,vuoi un po per sfortuna,un po per imprecisione un po per bravura altrui.Crea scompiglio Giovinco che con la sua superba prestazione mettera in sicuro imbarazzo Claudio Ranieri prima di scegliere gli undici che giocheranno contro la Sampdoria.
Il Milan è parso rivitalizzato dalla vittoria contro lo Zurigo e soprattutto dalla scelta di Ancelotti di affidarsi ai giovani.
Fuori Ronaldinho e Shevchenko,dentro Pato e Borriello,il Milan ha cambiato marcia,più voglia di aiutarsi l'un l'altro,più corsa.Oltretutto il rientro di Gattuso ha dato più di una mano al tecnico dei rossoneri per risolvere i problemi,il suo apporto in mezzo al campo è sempre eccezionale.Ora c'è il Derby,sarà la prova della verità.
La Roma si proponeva come principale rivale dell'Inter,forte di una campagna acquisti che sulla carta avrebbe dovuto solo migliorare l'organico di Spalletti.
Invece,gli innesti di Riise e Baptista non si sono rivelati,per ora,efficaci.Vero è che di giorno in giorno l'infermeria si riempie,ma il problema più che di uomini è di voglia.Si ha l'impressione di una squadra poco volenterosa.Forse la scomparsa di Franco Sensi ha pesato molto più di quanto si immagini.
Passiamo infine alla Fiorentina.I viola non appaiono neanche parenti della squadra dello scorso anno.E le parole di Prandelli non sono altro che un sonoro allarme.Parole forti,bisogna tirare fuori la grinta,secondo il tecnico di Orzinuovi,la voglia di lottare.La gara con la Lazio è stata davvero una pessima esibizione.Peggio di così sembra davvero difficile,la prossima partita è con il Genoa.Prandelli vorrà vedere una squadra diversa.
LE ALTRE
L'Udinese ha confermato quanto di buono fatto vedere negli anni passati,certo è che la concomitanza di campionato e Coppa Uefa alla lunga potrebbe risultare faticosa,ma in certe situazioni l'estro di DiNatale e Quagliarella potrebbe risultare molto importante.
A Marassi giocano due squadre,il Genoa e la Sampdoria.
Difficilmente ci saremmo aspettati il Genoa davanti la Sampdoria i classifica.Eppure i rossoblu continuano a stupire.Alle due sconfitte con Catania e Palermo rispondono le due vittorie con Milan e Roma,e con questo Milito non si può non sognare un posto in Uefa.La Sampdoria invece sembra un pò spenta,sebbene Cassano faccia il possibile per rivitalizzarla.Strano tra l'altro che in Uefa i doriani abbiano esordito con un sonoro 5-0 rifilato al Kaunas,il futuro e le prossime partite ci diranno di più.
Restano quindi il sorprendente Catania di Zenga,a 7 punti, il Palermo di Ballardini a 6,Torino,Chievo e Siena a 5,con i Granata ancora troppo lunatici e a corrente alternata nella gestione del match,Lecce a 4,Bologna a 3 e ancora in sogno per la vittoria all'esordio contro il Milan,Reggina ad 1 e Cagliari a 0.
Assurdo che il Cagliari si sia lasciato scappare Ballardini,il tecnico che lo scorso anno portò ad un'utopica salvezza i sardi con un girone di ritorno degno di una squadra che punta a vincere il campionato.
L'appuntamento è per la prossima giornata.Buona serie A a tutti.
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