lunedì 1 settembre 2008

MotoGp: Misano,Gara.


A Misano rivà in scena il copione di Brno,Rossi insegue,Stoner spinge e poi cade,Rossi vince.
La gara termina in pratica al settimo giro,poi dopo la caduta di Stoner le posizioni sono già cristallizzate e quindi non succede più nulla fino alla fine.
La giornata di ieri ci porta quindi a fare alcune considerazioni:
1)Cosa succede a Stoner?
2)Le gomme sono così influenti attualmente nella MotoGP?
3)E' la Yamaha a migliorare l'ultimo giorno o la Ducati che peggiora?

STONER
Nelle ultime tre gare ha messo in cascina 20 punti,tutti conquistati a Laguna Seca,il dato preoccupante è che però ha raccolto anche 3 cadute,due delle quali lo hanno costretto al ritiro.
La caduta di Laguna Seca può essere motivata con la frenata decisa di Rossi e la distanza ravvicinata dell'australiano che seguiva.
A Brno la motivazione è stata data principalmente all'usura anomala nella zona destra della gomma anteriore.
Ieri,a Misano,la caduta è stata troppo plateale per dare colpe alla moto.Vero è che Stoner correva con un braccio non in condizioni ottimali,però al contempo per tutto il weekend nonostante il dolore non aveva avuto problemi a scendere sotto il tempo di 1'34"500.Come mai dunque,girando in 1'39" l'australiano ha perso il controllo della moto?
La pressione di Rossi lo costringe a snaturare la sua guida ed a commettere quindi errori o la sua moto in condizioni da Gara non rende come durante le prove?
Sicuramente la prossima gara ci dirà di più,certo è che finchè Rossi è rimasto a 6-7 secondi di distacco l'iridato vinceva tranquillo,da quando invece il pesarese ha iniziato a farsi sentire minaccioso Stoner non è più stato lo stesso.

GOMME
Dopo Stoner e Rossi,il terzo big passa alle coperture giapponesi.Anche Pedrosa ha abbandonato le Michelin (Più per scelta del team manager che sua).
Vedremo ora se Pedrosa riuscirà a tenersi attaccato ai due che vanno su tempi stratosferici o se effettivamente Rossi e Stoner hanno quel qualcosa in più che solo i campioni veri sanno tirare fuori nei momenti più difficili.
Rossi ha già dimostrato che il polso lo sa dosare e che le Michelin l'anno passato l'hanno limitato non poco,Stoner fa l'alieno (un pò meno in gara) da due anni,ora tocca a Daniel Pedrosa,che sicuramente troverà problemi nel trovare i giusti setup con le nuove gomme,come dimostrato dall'avvio di stagione di Rossi.

SUPER YAMAHA?
Per la terza gara di seguito i meccanici di Iwata hanno trovato le giuste regolazioni dopo il warm-up di gara,regalando qualche decimo a Rossi.
Posto che il pesarese qualcosa di suo ce lo mette sempre in gara,ciò che non è chiaro è come mai la Ducati di Stoner passi da 0"500-1" di vantaggio del sabato al nulla di Domenica.
Che in Yamaha Burgess faccia i miracoli è quasi certo,viene da pensare che la Ducati non dica tutta la verità durante le prove.Fornendo prestazioni in un assetto da Gara leggermente diverso da quello presentato poi la domenica,e quindi più performante.
La verità difficilmente verrà fuori,però sarebbe bello vederci più chiaro.

L'appuntamento ora è per Indianapolis,circuito in cui corre già la Formula1,si percorrerà in senso opposto,e con alcune curve leggermente modificate.
A presto,per il GP degli USA.

Nessun commento: