domenica 28 settembre 2008

MotoGP: Motegi,Gara.


Motegi non è mai stata la pista preferita di Rossi,ciò non gli ha impedito di suonarle a tutti.
Otto volte campione del mondo,forse quest'ultimo mondiale è il più difficile,il più significativo,quello della rinascita di un campione che non è mai sparito.

Rossi si è bevuto gli avversari fino a unirsi in un terzetto composto oltre a lui anche da Stoner e Pedrosa.
Si è messo li,Valentino,in attesa dell'attacco del ducatista,che puntualmente è arrivato,e li ha infilato lo spagnolo.
Si è poi involato con Stoner fino a decidere di lasciarlo li e andarsene da solo quando mancavano 11 giri al termine.
Ha spalancato il gas,Rossi,metro dopo metro si allontanava da Stoner e si avvicinava al titolo mondiale che due anni fa gli era scivolato dalle mani,che l'anno scorso è stato un miraggio,ma che quest'anno ha pienamente meritato.

Ha dato una lezione a tutti quelli che lo davano per finito,lui che finito non è affatto,anzi,che quando gli altri sono sfiniti,lui,li finisce.
Il gruppetto degli avversari è stato scremato gara dopo gara.Prima Lorenzo e poi Pedrosa.Quindi il grande rivale,Casey Stoner.Un grandissimo pilota,indubbiamente,e la lotta è stata di pari livello.Un duello di testa,di polso,di cuore.Ha vinto Rossi,e con quello dell'anno scorso fanno uno pari.
Il prossimo anno ci si gioca la bella,tutti con le stesse gomme,moto nuova,obbiettivi nuovi.
Si riparte da zero,o quasi.

Scusate per il ritardo,dice Rossi.Grazie per il ritorno,re Rossi.Complimenti a Stoner,sportivo nell'ammettere i meriti altrui dopo una stagione a guardarsi in cagnesco ed a punzecchiarsi,complimenti a tutti i piloti che sfrecciano sui bolidi a 300km/h senza paura e ci fanno divertire ad ogni gara.
Grazie ragazzi,ci restano tre gare,tre spettacoli sulla sella di una moto che non sta mai dritta e scoda,romba,grida,ma alla fine,impenna, e punta il cielo,punta il gradino più alto del podio,punta la vittoria.

Alla prossima gara.

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