
Lo aspettavano tutti, l'ingresso trionfale nella storia del ciclismo di Paolo Bettini, che con la vittoria del terzo titolo iridato consecutivo, sarebbe riuscito dove nessuno è mai riuscito. E invece, nella storia "Paolino" non vi è entrato da solo, ma accompagnato da quello che molti hanno già definito il suo erede, Alessandro Ballan. A sorpresa infatti, a portare a casa il terzo titolo mondiale consecutivo "Made in Italy" è proprio il ragazzo veneto, che precede sul traguardo Damiano Cunego.
LA GARA
Una prestazione maiuscola e perfetta degli azzurri che hanno letteralmente dettato legge sul terreno casalingo di Varese. La corsa è molto tattica, e si decide a 3 giri dal termine, quando dopo aver ripreso tre fuggitivi il gruppo si fraziona e si staccano una quindicina di corridori tra cui proprio Ballan, Cunego e Rebellin (quarto sul traguardo). si capisce che è la fuga giusta perchè in poco tempo il vantaggio si fa consistente, e così dopo Pechino anche a Varese si dà spazio alle seconde linee, con Freire, Bettini, Boonen e Valverde che continuandosi a marcare stretti rimangono in gruppo lasciandosi sfuggire il mondiale. Ma è a 3 km dall'arrivo che si realizza il "capolavoro Ballan", il ventottenne della Lampre parte bene e dà una "frustata" al gruppetto dei 15, arrivando da solo sul traguardo, con le mani al cielo, il pensiero a capitan Bettini e la terza maglia iridata di marca Italiana ormai addosso. Dietro di lui è volata, Cunego è secondo, e per poco Rebellin non completa il podio azzurro (è il danese Matti Breschel a piazzarsi terzo).
ALESSANDRO BALLAN
Lo ripetiamo, è stato un vero e proprio capolavoro quello del corridore della Lampre, un numero di alta classe che lo porta a laurearsi campione del mondo dopo aver vinto il Giro delle Fiandre nel 2007, un ottimo terzo posto alla Parigi-Roubaix e dopo aver contribuito all'uno-due iridato di Bettini nel 2006/2007. Ed è proprio a Paolo Bettini che va il suo primo pensiero sul traguardo: "mi ha dato spazio e si è dimostrato un grande uomo". Alessandro ancora stenta a crederci ma per quello che ha fatto vedere oggi al mondo intero, questa maglia la merita tutta.
PAOLO BETTINI
Esce a testa alta, chiudendo così come forse non aveva immaginato, ma mettendo in mostra tutto se stesso. Con oggi "Il Grillo", saluta la strada, saluta le corse, ma non saluta il ciclismo, che gli apparterrà per sempre, e per sempre lo ricorderà. Voleva entrare nella storia Paolino dopo questa gara, e vi è entrato. Forse non per il motivo che si aspettava ma per molto meglio. Quando ha capito che non poteva vincere perchè aveva troppe "marcature" addosso, non ci ha pensato due volte, ha deciso di cambiare tattica, per il bene della squadra, per il bene dell'Italia e del ciclismo. E' anche e soprattutto grazie a lui che oggi portiamo a casa la terza maglia iridata consecutiva dopo Salisburgo e Stoccarda. Con oggi salutiamo il due volte campione del mondo, il campione olimpico 2004, colui il quale ha vinto classiche e tappe nei grandi giri. Una carriera da incorniciare, che gli assegna un posto nei grandi. Le sue braccia alzate sul traguardo per celebrare la vittoria del compagno di squadra, dell'Italia, sono l'emblema di chi è stato Bettini. Un corridore corretto, forte e generoso...tutto ciò che vorremmo continuare a vedere in questo sport. Grazie "Grillo", ci mancherai.
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