domenica 8 giugno 2008

Euro 2008: Svizzera 0-1 Repubblica Ceca

Basilea: Partita di Esordio degli Europei 2008.

Formazioni:

SVIZZERA (4-4-2): Benaglio; Lichtsteiner (dal 30' s.t. Vonlanthen), Muller, Senderos, Magnin; Behrami (dal 38' s.t. Derdiyok), Inler, Fernandes, Barnetta; Frei (dal 1' s.t. Yakin), Streller. (Zuberbuhler, Jakupovic, Djourou, Huggel, Cabanas, Grichting, Gygax, Spycher, Degen). All. Kuhn.
REPUBBLICA CECA (4-1-4-1): Cech; Grygera, Ujfalusi, Rozehnal, Jankulovski; Galasek; Sionko (dal 38' s.t. Vlcek), Jarolim (42' s.t. Kovac), Polak, Plasil; Koller (dall'11' s.t. Sverkos). (Blazek, Zitka, Fenin, Kadlec, Baros, Matejovsky, Sivok, Skacel). All. Brückner.
ARBITRO: Rosetti (Italia).

7 giugno 2008 ore 18: inizia da Basilea dopo una breve cerimonia inaugurale la tredicesima fase finale degli europei di calcio. Come tradizione è uno dei paesi ospitanti a dare inizio ai giochi, ecco che allora è toccato alla Svizzera, che insieme all’Austria ospita questa edizione, disputare la prima partita del gruppo A contro l’ostica Repubblica ceca per la prima volta senza il suo capitano Pavel Nedved. Cechi che rinunciano a Baros in attacco schierandosi con il solo Koller in avanti, difesa ricca degli “Italiani” Grygera, Ujfalusi, Jankuvloski e Polak, Svizzera che si presenta con le promesse Inler e Berhami, ed il capitano Frei in attacco. Partita che parte subito a ritmi alti, la Svizzera spinta dal pubblico di casa prova subito la conclusione con Frei che finisce di poco al lato e continua a spingere soprattutto sulla fascia destra. La Repubblica Ceca gioca meglio, ma si limita a cercare l’isolato Koller in avanti che non riesce ad incidere più di tano. Al 36’ è ancora la Svizzera ad andare al tiro, e di nuovo con Frei, trovando la risposta di Cech. Il primo tempo fila via liscio senza altre occasioni e con il capitano elvetico Frei costretto ad uscire per infortunio (probabile distorsione al ginocchio per lui).
Secondo tempo senz'altro più vivace, Yakin entra al posto di Frei, ed è lui a cambiare volto alla partita. La Svizzera infatti continua ad attaccare, giocando sicuramente meglio della Repubblica Ceca, Yakin prima impegna Cech, poi sfiora la traversa su punizione. I cechi da parte loro ripartono in contropiede affidandosi ai soli traversoni di Grygera e Jankuvloski per la testa di Koller. All' 11' minuto Brückner cambia: fuori il "Gigante" ceco Koller, dentro il giovane Sverkos, sconosciuto a molti, ma promessa del calcio ceco. Ancora la Svizzera peò si rende pericolosa prima con Jankuvloski su punizione e poi al 63' quando dopo una splendida combinazione dei due talenti elvetici Inler e Beherami, quest'ultimo va al cross trovando la testa di uno scatenato Yakin che mette di poco al lato. Al 71' però arriva la doccia fredda per i padroni di casa, svarione in fase difensiva, batti e ribatti e il giovane Sverkos evitando il fuorigioco entra in area battendo l'icolpevole Benaglio. Repubblica Ceca in vantaggio, che ora prova solo a difendersi, la Svizzera prova in tutti i modi a cercare il pareggio. Al 79' urlo mozzato dei padroni di casa: azione bellissima della Svizzera ancora sull'asse Inler-Beherami, arriva al tiro prima Barnetta (splendida la sua partita in fase offensiva), miracolo del portierone Cech e poi a due passi la clamorosa traversa di Vonlanthen che non riesce a correggere in porta. Sull'azione gli elvetici protestano per un probabile fallo di mani di Ujfalusi. La Svizzera continua a cercare per il resto della partita il pareggio ma senza creare altri grossi problemi a Cech.


La Repubblica Ceca vince anche se immeritatamente per quello che si è visto in campo, la Svizzera avrebbe meritato almeno il pareggio. Repubblica Ceca che dà l'impressione di affidarsi solo su alcuni singoli, alla quale manca la grinta di Nedved vista negli anni passati. Svizzera che al contrario gioca un buon calcio, basato molto sul collettivo e avendo dalla sua anche dei buoni giocatori che potranno senz'altro fargli fare il salto di qualità che le serve per passare un ostico girone nel quale Portogallo e R.Ceca sembrano favoritissime. Da segnalare la splendida prova del terzetto arbitrale in campo con a capo il nostro Rosetti, che ha arbitrato in maniera perfetta una partita non molto difficile.

Promossi: Yakin, Inler, Beherami, Barnetta -- Grygera, Sverkos, Sionko
Bocciati: Senderos, Muller -- Ujfalusi, Koller


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